10 febbraio 2026
EL MESTRE QUE VA PROMETRE EL MAR
di Patricia Font (2023 – 1 ora e 45 minuti)
Titolo italiano: Il maestro che promise il mare
Soggetto: Francesc Escribano
Nazione: Spagna
Genere: biografico, drammatico
Lingua: castigliano, catalano
Interpreti: Enric Auquer (Antoni Benaiges), Laia Costa (Ariadna), Luisa Gavasa (Charo)
Trama: Il film racconta la biografia di Antoni Benaiges, un maestro elementare catalano iscritto al partito socialista operaio spagnolo, che nel 1935 viene assegnato ad una scuola di un paesino di provincia. Antoni rivoluziona i canoni scolastici dell’epoca attraverso una metodologia didattica moderna. Tra il maestro e i suoi ragazzi si instaura un legame molto intenso e, dopo avergli fatto leggere un libro sul mare, gli promette che li porterà di persona a vederlo. Ma l’imminente avvento del regime franchista renderà vana la promessa del maestro bollato come comunista e per questo attenzionato e ostacolato, ma che non si lascerà intimidire…
Commento: Tratto dall’omonimo libro di Francesc Escribano, che ne firma anche la sceneggiatura, “El mestre que va prometre el mar” si sviluppa in una continua alternanza tra passato e presente, tra storia vera e finzione. La scrittura di Francesc Escribano delinea la figura del protagonista con grande precisione: uomo esemplare, intelligente e generoso, luce necessaria in un momento di avanzamento delle tenebre fasciste. Il metodo di insegnamento di Antoni, mutuato dal pedagogista francese Célestin Freinet, in straordinario anticipo rispetto alle principali metodologie didattiche del tempo, era centrato sui bisogni degli alunni; non più dunque un professore che dispensa conoscenza dall’alto, ma una persona attenta ai bisogni e alla partecipazione dei propri allievi. Un approccio rivoluzionario non facile da fare accettare: difatti alcune delle famiglie hanno un atteggiamento scettico se non del tutto contrario ai suoi metodi e a iniziative come quella di staccare il crocifisso dalla parete dell’aula con la motivazione che la scuola è di tutti. Dice la regista Patricia Font: “Questa storia ruota attorno alla memoria, alla sua perdita e all’importanza di mantenerla”, cosa che attualmente suona purtroppo più come un auspicio che come una constatazione alla luce della situazione politica globale attuale.
Riconoscimenti: Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti nel 2024; tra questi è stato candidato ai premi Goya per la migliore sceneggiatura non originale (Albert Val), il miglior attore protagonista (Enric Auquer), la migliore attrice non protagonista (Luisa Gavasa), i migliori costumi (Maria Armengol) e la miglior colonna sonora (Natasha Arizu del Valle).
